Archivio mensile:febbraio 2017

Grande successo per gli incontri su “La famiglia imperfetta”

img-20170113-wa0005

Venerdì 13 gennaio si sono svolte nella Biblioteca Comunale e nel seminario di Cesena le presentazioni del volume su “La famiglia imperfetta”di Mariolina Ceriotti Migliarese, promossa dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche assieme ad altre associazioni ed alle scuole paritarie.
La neuropsichiatra, di fronte ad un folto pubblico, ha analizzato i problemi che possono generare le patologie e la sofferenza psichica in famiglia. Ha ribadito che la difficoltà in questo tipo di relazioni è fisiologica. La famiglia si fonda su equilibri tipicamente conflittuali; diventa, quindi, necessario, gestire al meglio i rapporti.
Oggi sembra difficile anche definire questa istituzione. Per la Ceriotti Migliarese la famiglia nasce dall’incontro di un uomo e una donna fondato sul generare. L’arrivo di un figlio destabilizza le relazioni, perché quest’ultimo necessita di qualcuno che se ne prenda cura secondo i diversi codici femminile e maschile.
La famiglia diviene così l’incrocio fra l’asse orizzontale della relazione di coppia, tipica dei genitori, e l’asse verticale, delle relazioni con i figli ed i genitori. Questo incrocio comporta delle difficoltà per le differenze di caratteri, di generazioni e di stirpi.
L’educazione è un percorso fra persone diverse, in cui non può essere individuata una “famiglia perfetta” e onnipotente. In questo cammino gli adulti devono prendersi la responsabilità di indicare una strada, mentre i figli devono imparare ad elaborare pian piano un progetto personale, ad elaborare un proprio “io”.
Nell’educazione non c’è la possibilità di essere neutri. Occorre mostrare ai figli un percorso di un determinato tipo, affinché essi possano cercare poi il proprio percorso. Questi passaggi costituiscono anelli di una ricerca in cui interagiscono sia i figli che i genitori, imparando gli uni dagli altri. Fondamentale è però lo stile del dialogo e del confronto aperto, declinato ovviamente in modo diverso in base alle varie età della vita.
Gli incontri sono stati, quindi, un’occasione preziosa per un confronto specifico sull’educazione, a partire da un’ottica relazionale e intergenerazionale.