Archivio mensile:febbraio 2021

Educazione Anno Zero: ripartiamo dal Patto Educativo Globale

Mercoledì 3 marzo 2021, alle ore 21, il Comitato Provinciale AGeSC di Forlì-Cesena, in collaborazione con il Comitato Provinciale AGeSC di Lucca, organizza una videoconferenza sul tema”Educazione Anno Zero: ripartiamo dal Patto Educativo Globale”. Ad essa intervengono, nella prima parte, il dott. Paolo Dell’Aquila (Presidente Provinciale AGeSC di Forlì-Cesena), la prof.ssa Michela del Carlo (Presidente Premio “Educazione alla pace ed ai diritti umani” – Comitato Provinciale di Lucca) e il dott. Giancarlo Frare (Presidente Nazionale AgeSC). Seguono poi i contributi di Sua Eccellenza Rev.ma mons. Douglas Regattieri (Vescovo di Cesena-Sarsina), il dott. Mario Maria Nanni (Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Ufficio VII- Forlì-Cesena e Rimini) e mons. Piero Malvaldi (Ufficio Diocesano Scuola Cattolica dell’Arcidiocesi di Pisa).

Per partecipare, iscriversi al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJmhBv3Q5P3HGD4eW240luYt5IKJf6SwirxR6CRRbJ94i6rA/viewform


Di fronte all’ emergenza educativa di questo difficile momento storico, con circa dieci milioni di bambini che potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal coronavirus, Papa Francesco chiede di rilanciare un Patto globale per l’educazione che «coinvolga tutte le componenti della società». È questa la via fondamentale per costruire «una civiltà dell’armonia, dell’unità, dove non ci sia posto per questa cattiva pandemia della cultura dello scarto»
«Ogni cambiamento richiede un percorso educativo, per costruire nuovi paradigmi capaci di rispondere alle sfide e alle emergenze del mondo contemporaneo, di capire e di trovare le soluzioni alle esigenze di ogni generazione e di far fiorire l’umanità di oggi e di domani», evidenzia il Pontefice. E aggiunge: «L’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia», nonché «il naturale antidoto alla cultura individualistica, che a volte degenera in vero e proprio culto dell’io e nel primato dell’indifferenza».
E’ necessario che la scuola cambi nel tempo, ma la componente relazionale è fondamentale nell’interazione. Le varie forme di didattica non possono prescindere dall’alleanza fra scuola e famiglia, dalla didattica digitale, dalla relazione interpersonale. Le tecnologie sono un valore aggiunto, importante, necessario (quando l’insegnante sa coglierne le potenzialità e farle sue), ma non sufficiente.